Domenica, 05 Agosto 2012 00:00

Riaccendiamo il pensiero

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Amici lettori,
dopo mesi di interruzione riprendiamo la pubblicazione con una nuova impaginazione grafica e contenuti più concisi. Questa ripresa avviene dopo che la sostituzione del direttore responsabile ci consente di riportare la linea editoriale agli intenti originari e superare con ciò la tendenza a restringere il campo d’osservazione e commento, deformando gli intenti generalmente culturali che la rivista si era data fin dall’inizio. Siamo quindi aperti alla libera collaborazione di chiunque voglia, al di la dell’ovvio, dar voce al proprio pensiero.
Pur non essendo ancora strutturati per un uso ottimale del web, diamo priorità all’esigenza di non omologarci alle altre analoghe iniziative. Certamente non sarà facile riuscire in questa impresa, ma proveremo comunque. Costerà sempre meno che rinunciarvi. Nel prossimo numero questo ripreso percorso si avvarrà di contenuti utili a richiamare il vostro interesse per riflettere e dibattere. Ciò è quanto ci auspichiamo. Premesso quanto detto, rimaniamo convinti del nostro progetto riportato nel redazionale del primo numero e di cui riproponiamo qui di seguito il contenuto.



Il volo di un'idea

 
redazionale newTerza pagina vuol'essere una critica dialettica della conoscenza in generale, per come quest'ultima si articola e definisce i contenuti delle diverse tendenze che coinvolgono la società determinandone il valore culturale. Terza pagina è un contenuto e un contenitore per gli amici lettori, per chi desidera avere uno spazio nel quale dibattere sulle idee, sugli argomenti trattati. E' sicu­ramente impresa difficile raggiungere la meta, ma non bisogna mai rinunciare a priori quando la volontà spinge a farla nostra per dare spazio a ciò che ci sta più a cuore: la ragione, il libero pensiero. Terza pagina, una voce che cercherà di farsi sentire anche per quel poco che dirà e scriverà, attraverso la ricerca, nel vasto e vario materiale disponibile: filosofico, scientifico, economico, politico, artistico e quant'altro riterrà interessante. Quanto più saprà sostanziare un sapere utile, alla coscienza sociale, tanto più avrà soddisfatto il suo scopo. Per questo è necessario un forte impegno intellettuale dal quale ricavare la qualità pura. Vogliamo es­sere  come colui che nella ricerca della verità non si affida alla provvidenza divina ne tanto meno al vaticinio ma all'essere rea­le nella sua dimensione materiale e universale.
Quanto riusciremo in que­sto e quanto contribuiremo ad un diverso approccio con la realtà dipenderà dalla capacità di credere in questa necessità, come libero sapere, libera cultura. Con Terza Pagina cominciamo questa appassionante avventura verso il nostro obiettivo.
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