Mercoledì, 23 Dicembre 2015 16:57

Recensione

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Quando un libro si presenta con un titolo accattivante come questo: " Il Comunismo spiegato ai bambini capitalisti", significa che i bambini, anche se figli di capitalisti, non vengono mangiati dal Comunismo, ma dall'ignoranza. Detto ciò, il piccolo pamphlet, scritto da Gérard Thomas,* non serve ai bambini ma ai grandi per informarli e rimuovere dalla loro testa pregiudizi, preconcetti sulla vera natura del Comunismo e per ciò che esso ha rappresentato di importante e ancora rappresenta, se pur come residuato ideologico, nel pensiero di molti. Il travisamento del suo significato ad opera dei suoi detrattori e oppositori, l'errata suona applicazione nei paesi dell'Est, ne hanno minato la credibilità teorica  come soluzione democratica del conflitto di classe.
Il piccolo libro non è un trattato scientifico concettualmente elaborato poco esplicativo, cosa che non potrebbe essere, data la destinazione a comuni lettori. L'autore ha voluto che il racconto si sviluppasse risalendo la storia a partire dalla prime forme di comunismo e approdare all'età contemporanea con aneddoti salienti e personaggi storici che hanno pensato per il bene dell'umanità e agito nell'interesse delle classe meno abbiente, alcuni combattendo contro sistemi ingiusti e nemici crudeli tra successi e molte sconfitte.
Una lettura sicuramente più interessante, di certi insulsi romanzi.
*Gérard Thomas,
Nato nel 1966 in un paesino della Svizzera francese. Dopo studi di sociologia più volte interrotti, si è avventurato nella riflessione politica con l'intento di renderla accessibile a tutti. Nel 1987 ha lasciato l'Europa per stabilirsi nelle isole Marchesi, dove tuttora vive.
Nel 2002 ha pubblicato il suo primo libro: "Come diventare presidente" e "L' Anarchia è una cosa" semplice.
 

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