Martedì, 14 Giugno 2016 15:35

L'Astronomia al femminile

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Se oggi dovessimo considerare l'impegno intellettuale di molte figure femminili, nella storia della ricerca astronomica, come pure in altre discipline scientifiche, si potrebbe benissimo affermare che, per valore e importanza, la bravura di molte di esse, non è stata inferiore a quella dei loro illustri colleghi uomini. Nel senso che, il pregiudizio maschile, nel discriminare il ruolo femminile in compiti di prim'ordine, come nel campo della ricerca scientifica, riduce il merito delle loro potenzialità. Ma nonostante ciò molti importanti risultati da esse ottenuti, si annoverano nell'albo dei grandi scienziati. Il pregiudizio come in questo caso è pari ad una barriera culturale retrograda.
L'interessante relazione tenuta presso l'Accademia dei Lincei di Roma, la Prof.ssa Maria Francesca Matteucci, ord.ria di Fisica stellare nell'Università di Trieste ha ben significato l'importanza di alcune di esse.
Le protagoniste, raccontate nelle loro rispettive realtà storiche, sono la conferma del rilievo, più o meno importante, di come ognuna abbia dato un proprio contribuito allo sviluppo scientifico nello studio astronomico.
Lo stupore suscitato dall'ammirare il brillare degli astri, esigeva un significato che spiegasse la grandezza di un divino creatore, o quella di un diverso mistero da scoprire. Questo, il fine alto, nella ricerca astronomica, scientifica, di chi si è dedicato al loro studio con passione .
Nel lungo corso dei secoli, dalla prima semplice domanda, risalente al periodo classico precristiano, alla più complessa definizione dei sistemi galattici del sec. XXI, colei che ha rappresentato un riferimento importante nell'orgoglio della nostra Nazione e' stata Margherita Hack.
A Lei, un particolare riconoscimento per ciò che ha dato nella sua lunga attività di scienziata e il merito di aver reso accessibile alla conoscenza, di chiunque avesse voluto sapere sul mondo degli astri, al di là del visibile ad occhio nudo.
La scienza racchiude in se ogni verità, ogni teoria proveniente da chiunque, uomo o donna che sia.
Il superamento di un pregiudizio, nei confronti della donna e', ai nostri giorni, un atto dovuto.
La superiorità di ruolo, o l'esclusività nel trattare cose di scienza, o di altro genere, da parte dell'uomo non può avere "presunzione d'innocenza". Ciò è la dimostrazione che l'ancora esistente barriera culturale, non rende merito ad una parità di diritti di uguaglianza, tra diversità di sesso e di disciplina scientifica.

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