Segnaliamo con piacere la recente pubblicazione, da parte di una casa editrice fiorentina, di un testo polemico scritto dal nostro collaboratore Edoardo Schinco (E. Schinco, La sinistra e l’Islam. Tra autolesionismo e malafede, Editrice Clinamen, 54 pp., 7.80 €).  Lontano dalle tesi relative ad un presunto “scontro di civiltà”, il frizzante pamphlet si presenta come un tentativo di sviluppare una critica della sinistra odierna europea, e specialmente quella sinistra seduta in Parlamento, prendendo in esame l’atteggiamento che questa adotta nei confronti dell’Islam, inteso sia sotto la forma esecrabile del terrorismo “islamico” sia sotto quella dell’immigrazione islamica. La valutazione dell’autore si…
Sabato, 23 Settembre 2017 10:55

Plastica ... »»»

Gli intellettuali non sono una specie in via di estinzione. Scrittori e docenti universitari pubblicano regolarmente sulle pagine e gli inserti culturali dei quotidiani. Economisti, filosofi, sociologi sono spesso interpellati dai media e gli atenei non stanno affatto chiudendo i battenti. Il libro è senz’altro in crisi, ma sono arrivati gli e-book, si continuano a sfornare best-seller e i dibattiti alle fiere del libro sono seguiti con interesse. Su Internet è tutto un fiorire di blog e riviste telematiche. I premi letterari stabiliscono ancora le loro classifiche, mentre mietono successi di pubblico i festival culturali: della filosofia, della complessità, della…
"Un passo alla volta, dai libri ai giornali e poi fino alle stelle" e magari al dominio dell'universo intero, al punto di credersi di essere Dio. Dal motto virgolettato, di Jeff Bezos, patron di Amazon, incipit di un'intervista rilasciata qualche tempo fa a un quotidiano Nazionale, prendo spunto per esprimere una personale considerazione, poco accondiscendente, verso il personaggio. In essa si racchiude il delirio della sua onnipotenza mercantile con la quale si proietta, fantasticamente, oltre ogni limite umano. Questo tipo di esaltazione personale non è nuova. Altri imprenditori hanno avuto identica visione del loro futuro;ma poi, alcuni, sono passati ad altra…
Giovedì, 21 Settembre 2017 16:36

La nazione europea

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Ho già ricordato, in altra occasione, un’osservazione di Denis de Rougemont nella sua introduzione al libro di Max Beloff, Europe and the Europeans, edito nel 1957. Lo scrittore e saggista svizzero, sostenitore di un integrale federalismo europeo, era allora presidente del Consiglio d’Europa. Il Consiglio aveva organizzato a Roma nell’ottobre 1953 una tavola rotonda sul tema dell’unità europea, con lo stesso de Rougemont e con eminenti personalità europee, tra cui Alcide De Gasperi, Robert Schuman e Arnold Toynbee. Ne nacque un gruppo di studio, che si riunì a Strasburgo nel marzo 1956, sempre col de Rougemont, e per quella occasione…
Mercoledì, 20 Settembre 2017 16:53

Ecologia dei ricchi e dei poveri

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Che cosa c’entra mai la NASA, la famosa agenzia statunitense per la ricerca e i voli spaziali, con l’economia ambientale ? Eppure la NASA (pur con alcune riserve) ha contribuito ad un recente studio, apparso nella rivista “Ecological economics” e che sta sollevando varie polemiche, su una nuova visione dei rapporti fra popolazione, risorse e ambiente. Il primo capitolo di qualsiasi libro universitario di ecologia spiega come si comporta una specie (e noi donne ed uomini apparteniamo a una dei milioni di specie animali viventi) quando trae nutrimento da un territorio di dimensioni limitate e in cui quindi è grande,…
Mercoledì, 20 Settembre 2017 13:31

Sull’essere comunisti: un punto di vista

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Marx parla poco del comunismo: quando lo fa sembra riferirsi allo stesso tempo ad un processo (o movimento), che porta al cambiamento radicale dell’attuale forma d’organizzazione sociale, con l’abbattimento decisivo della struttura capitalistica dei rapporti sociali di produzione, e a una nuova condizione umana di libertà in cui possono essere soddisfatti i bisogni reali di ciascuno e di tutti e in cui tutti e ciascuno partecipino alla costruzione consapevole e cosciente di un futuro razionalmente concepito. Quindi, progresso e trasformazione. Lo scopo della società futura è la massima felicità per tutti gli uomini. Vale il famoso slogan da ciascuno secondo…
Domenica, 21 Maggio 2017 08:07

HOMO ... »»»

Trovandomi tra le mani lo scritto di Plutarco Consigli ai Politici,1 ho, per curiosità, sfogliato alcune pagine e letto con molto interesse alcuni brani. Se pur scritto nel I secolo dopo Cristo, il saggio ha inevitabilmente suscitato una riflessione sul modo d’essere della politica – e dei politici – al giorno d’oggi. I Consigli di Plutarco sono dettati da una visione “classica” dell'etica politica e delle qualità che chi si dedica all’attività politica deve possedere. L’imperativo categorico sul quale Plutarco basa la propria dissertazione è apparentemente ovvio: il politico deve operare con competenza nell’esclusivo interesse dei cittadini che egli rappresenta.…
«Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno».(Mt. 5, 37)  Ad oggi, non è necessario fare una ricerca approfondita per avvertire una crescita vertiginosa dell’uso del termine «complottismo» nell’ambito della discussione pubblica; in particolare, la morte del sociologo Zygmut Bauman (9 gennaio 2017) ha segnato suo malgrado un punto di svolta per la diffusione di termini quali fake news o «post-verità», termini accuratamente svuotati di senso in modo che ognuno potesse interpretarli a proprio piacimento. Che si parli dell’abuso della farmacovigilanza, della dittatura dello spread, dei rettiliani, dell’utilizzo dei big data, della burocrazia…
Se c’è qualcosa di cui siamo ormai certi è che il progresso della scienza e il progresso della civiltà umana sono intimamente legati. Il motivo è banale: il progresso della scienza è crescita della conoscenza del mondo naturale ed umano. Accanto al progresso della scienza c’è il progresso della tecnica, ma non bisogna mai identificare il primo con il secondo. La tecnica si prefigge un fine pratico e comporta una progettazione in vista del raggiungimento di quel fine. La scienza, di per sé non ha alcun fine che non sia l’aumento della conoscenza. C’è comunque un interscambio continuo tra scienza…
Sabato, 20 Maggio 2017 19:17

Un futuro ipotetico

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Assumiamo, a livello ipotetico, l’avverarsi delle seguenti previsioni.- Metà della forza lavoro mondiale sarà sostituita nei prossimi decenni da macchine o algoritmi: nell’industria la rivoluzione tecnologica sarà molto più semplice (senza operai ma con tecnici per far funzionare gli impianti), in altri settori sarà più complessa.- La trasmissione dati rivoluzionerà telefonia e telecomunicazioni.- Negli ospedali tutto può essere automatizzato; si potranno inserire nel corpo sensori che controlleranno lo stato di salute (di chi potrà permetterselo); la gravidanza sarà extracorporea.- Ci sarà lo sviluppo di un nuovo livello dell’elettronica (sistema di comunicazione G5); auto, camion, metro, treni, aerei saranno senza guidatore/pilota,…
Venerdì, 17 Febbraio 2017 14:06

THE AIR ... »»»

La concentrazione di CO2 nell’atmosfera è aumentata a livelli senza precedenti, del 30 % superiori a quelli degli ultimi 800.000 anni, e sta aumentando ad un ritmo più di 100 volte superiore nel corso degli ultimi 20.000 anni. Questo è causato da emissioni antropiche di gas serra, dalla combustione di combustibili fossili e dal cambiamento di uso e del suolo con conseguenti modifiche in tutto il sistema Terra. L’ultima valutazione globale, effettuata dall’IPCC (gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici), documenta un sistema Terra in rapido e profondo cambiamento e fornisce la più attuale comprensione scientifica dei cambiamenti futuri. Non…
Nota della redazione Il fatto che il capitalismo sia oggi, come si dice, “globale” non vuol certo dire che la ricchezza cresca in maniera uniformemente distribuita su tutto il pianeta. Il dramma dei flussi migratori (dramma al quale non si riesce a fornire una soluzione coerente) mostra piuttosto che il mondo è diviso in un Dentro e in un Fuori. Il Dentro è formato dai paesi in si può godere di un benessere relativamente diffuso, di una buona, o almeno sufficiente, organizzazione dei servizi, di risorse energetiche che soddisfano la domanda, dall’accessibilità ad un livello sufficiente di educazione, eccetera. Il…
Si legge recentemente (mese di gennaio 2017) su Facebook: «Riflettevo sull'affermazione più volte ripetuta a volte da tutti noi (soprattutto in polemica con quelli che “uno vale uno”): la scienza non è democratica». Cosa si vuole dire? Nella scienza, più precisamente nei diversi settori di ricerca (oggi siamo, come tutti dovrebbero aver capito, nella big science, per cui in un settore di ricerca possono lavorare migliaia di scienziati in tutto il mondo) esistono sempre maggioranze e minoranze. Questa divisione si riferisce però alle prospettive della ricerca, ai progetti da promuovere e quindi alla scelta dei problemi ritenuti più interessanti. Quasi…
Quando ci si riferisce al profilo intellettuale di Karl Marx, si è generalmente soliti sottolineare l’aspetto più militante del suo pensiero, ovverosia la «critica dell’economia politica» alla quale Marx si dedicò lungo l’intero arco della sua esistenza e che, in linea di massima, ha trovato una sua esposizione sistematica – anche se non ultimata – nel Capitale. In realtà, l’analisi marxiana del modo di produzione capitalistico si pone all’interno di una cornice molto più ampia, sviluppata da Marx soprattutto nel periodo giovanile, la quale è una vera e propria filosofia della storia, cioè è una teoria che vuole offrire una…
Mercoledì, 28 Dicembre 2016 16:37

Elogio della Ribellione

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Se l'umanità ha percorso millenni per giungere al punto in cui si trova, ciò grazie alla capacità del pensiero nel comprendere la realtà oggettiva, elaborando risposte sempre più adeguate, necessarie al vivere dell’umanità e all'organizzazione del mondo. Ma oggi la critica, su quelli che sono gli effetti negativi del cattivo uso delle nuove tecnologie per la comunicazione, per l'eccessiva sovrapproduzione di materiale e immagini che, come tutti gli eccessi, conduce ad un vuoto esistenziale e danno culturale, riducendo sempre più la potenzialità celebrale, compressa da una " saturazione di tutti i ricettori in particolare di quelli uditivi e visivi, che…
Mercoledì, 28 Dicembre 2016 16:35

Accendiamo...

Mercoledì, 28 Dicembre 2016 16:30

Sui Manoscritti economico-filosofici di Marx

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È passato oltre un secolo e mezzo dalla redazione degli appunti, scritti in tedesco su tre quaderni a Parigi dal ventiseienne Karl Marx, e poi pubblicati a Berlino col titolo Manoscritti economico-filosofici del 1844. I Manoscritti furono pubblicati in Italia subito dopo la Liberazione; ne furono fatte varie traduzioni a partire dal 1947 ed attrassero grande attenzione, anzi ebbero presto una certa celebrità. I Manoscritti furono uno dei libri di culto di varie generazioni di marxisti, anche perché possono essere letti, sotto vari punti di vista, dal filosofo, dallo studioso dell'evoluzione del pensiero di Marx e infine dai militanti della…
L'illuminismo, nell'Europa del ‘700, rappresentò una svolta nella storia del pensiero filosofico e scientifico che lasciò intravedere quella che consideriamo l'era “moderna”. Nel volume III della Storia del pensiero filosofico e scientifico, dedicato al Settecento, Ludovico Geymonat, a proposito del “Secolo dei lumi”, esordisce in questo modo: «L’avanzata della borghesia, che già aveva caratterizzato lo sviluppo di una notevole parte dei più civili paesi d’Europa durante il secolo precedente, assume nel Settecento un nuovo impeto e una nuova forza d’urto» (p. 7).Il brano di Geymonat, coerente con la concezione materialistica della storia, ci fornisce la base teoretica per comprendere, intanto,…
Mercoledì, 16 Novembre 2016 17:08

LE ISOLE DEI FELICI...

Mercoledì, 16 Novembre 2016 17:06

RIFLESSIONI SUL REALISMO RAZIONALISTA

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Quando si parla di “realismo” ci si riferisce ad una concezione del mondo che ha attraversato l’intera storia della filosofia, assumendo di volta in volta disparate connotazioni. Per questo, a livello di considerazioni preliminari, trascuriamo volutamente le molte definizioni di realismo proposte nel passato e proviamo a ragionare ex novo, proponendo qui ed ora le affermazioni che riteniamo necessarie.1 Intanto, proponiamo di parlare di un realismo razionalista, escludendo quindi ogni forma di fideismo, misticismo, esoterismo, ecc. Il realismo razionalista fa innanzitutto riferimento alla conoscenza scientifica. Ciò significa che esso dà un peso particolare a ciò che è oggetto di studio…
Un punto importante, per ogni società democratica che partecipa e si sacrifica per la propria Nazione, e' quello di pretendere, dai propri governati, che nessuna intercettazione segreta debba essere esercitata sulla vita privata che, così facendo, lede il diritto della riservatezza delle persone.Ancor più grave quando essa viene esercitata nei riguardi di persone, e politici di un'altro Stato.Il libro intervista di Arundhati Roy e Jon Cusack " Cose che si possono dire e non si possono dire, spinge alla curiosità di scoprire quello che, i protagonisti intervistati: Daniel Ellsberg, Edward Snowden e Julio Assange, non avrebbero mai dovuto dire, raccontando…
Mercoledì, 16 Novembre 2016 16:58

PER CAMBIARE L'EUROPA

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Partiamo dalla constatazione che la Gran Bretagna, pur rimanendo nelle istituzioni europee per 43 anni, ha lavorato costantemente contro ogni sforzo di maggiore unità politica e integrazione economica e sociale, e con questo scopo ha, in particolare, promosso 1'allargamento rapido e indiscriminato ai paesi dell'Europa Orientale. La Brexit ha reso evidente questa tendenza a disgregare l’Unione Europea, nonostante i particolari privilegi di cui l’UK ha goduto (né euro, né area Schengen, né Corte europea di giustizia, e contributi al bilancio UE proporzionalmente più bassi rispetto a Germania, Italia e Francia).Deve, tuttavia, essere un principio ben chiaro che l'adesione all'UE dipende…
Mercoledì, 16 Novembre 2016 16:57

ACCIAIO

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Quando il rivoluzionario russo Giuseppe Giugasvili ha deciso di adottare un nome di battaglia ha scelto Stalin, dal nome russo dell'acciaio. L'acciaio era, alla fine dell'Ottocento e all'inizio del secolo scorso, il simbolo della potenza, del progresso, della forza, del capitalismo, del lavoro. Di acciaio si facevano torri e navi, macchine e ponti, edifici e cannoni; la produzione dell'acciaio muoveva milioni di lavoratori nel mondo e potenti interessi industriali e finanziari. Per produrre acciaio occorrevano minerali di ferro (per lo più ossidi, solfuri, carbonati) e carbone (di cui erano ricchi la Germania, la Francia, l'Inghilterra, i giovani Stati uniti); chi…
Martedì, 14 Giugno 2016 15:35

L'Astronomia al femminile

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Se oggi dovessimo considerare l'impegno intellettuale di molte figure femminili, nella storia della ricerca astronomica, come pure in altre discipline scientifiche, si potrebbe benissimo affermare che, per valore e importanza, la bravura di molte di esse, non è stata inferiore a quella dei loro illustri colleghi uomini. Nel senso che, il pregiudizio maschile, nel discriminare il ruolo femminile in compiti di prim'ordine, come nel campo della ricerca scientifica, riduce il merito delle loro potenzialità. Ma nonostante ciò molti importanti risultati da esse ottenuti, si annoverano nell'albo dei grandi scienziati. Il pregiudizio come in questo caso è pari ad una barriera…
Esercitare l’intelletto, qui in Calabria (ma non solo), vale a dire produrre pensieri, è come voler vendere granite al Polo Nord: non ci sono clienti. Un articolo o un libro vale zero, perché nessuno è disposto a retribuirli, e pochi a pagare per leggerli. L’intellettuale che si mette a ricercare od a scrivere qualcosa, sa perfettamente dell’assoluta assenza di ritorni, sia economici, sia di attenzione al suo lavoro.Parlando di “intellettuale” devo anche chiarire quella che considero la sua definizione: è un uomo (o una donna) colto, intelligente, curioso e non schierato politicamente, socialmente e religiosamente: libero.Ciò detto, eroicamente esprimo un…
Martedì, 14 Giugno 2016 15:29

Come uscirne

- di
La storia non e' altro che il racconto delle diverse vicende umane, svoltesi nei corso dei millenni. Un racconto che descrive popoli diversi, in luoghi e tempi diversi, per lingua, appartenenza territoriale, cultura, progresso materiale che ne definisce il tipo di società. Ciò spiega che quanto più un popolo progredisce, tanto più  caratterizza la sua identità  di valore. E di questo, l'Occidente, ha di che vantarsi, se pur con molte contraddizioni.  In questi ultimi decenni i vari accadimenti sociali, politici, i rapporti sempre più intersecanti, dipendenti da interessi collettivi o individuali, liberi, egoistici, il predominio di poteri dominanti nei loro…
Martedì, 14 Giugno 2016 15:26

Il giorno di Darwin

- di
Da molti anni nel mondo, e dal 2003 anche in Italia, il 12 febbraio viene celebrato il “giorno di Darwin”, ricordando la data di nascita del grande naturalista. La vita e i contributi di Charles Darwin (1809-1882) meritano bene di essere conosciuti nei loro aspetti sia avventurosi sia rivoluzionari. Appassionato di biologia fin da ragazzo, dopo gli studi universitari, Darwin ebbe la fortuna di essere assunto, nel 1831, a ventidue anni, come assistente del capitano della nave ”Beagle” che il ministero della marina britannico aveva predisposto per un viaggio di esplorazione intorno al mondo per conoscere risorse naturali vegetali, animali…
Mercoledì, 23 Dicembre 2015 16:57

Recensione

- di
Quando un libro si presenta con un titolo accattivante come questo: " Il Comunismo spiegato ai bambini capitalisti", significa che i bambini, anche se figli di capitalisti, non vengono mangiati dal Comunismo, ma dall'ignoranza. Detto ciò, il piccolo pamphlet, scritto da Gérard Thomas,* non serve ai bambini ma ai grandi per informarli e rimuovere dalla loro testa pregiudizi, preconcetti sulla vera natura del Comunismo e per ciò che esso ha rappresentato di importante e ancora rappresenta, se pur come residuato ideologico, nel pensiero di molti. Il travisamento del suo significato ad opera dei suoi detrattori e oppositori, l'errata suona applicazione nei paesi…
Tornate, per un attimo, a 30 anni fa. Nel marzo 1987, Margaret Thatcher incontrò a Mosca Mikhail Gorbachev, il leader riformatore del partito Comunista dell'Unione Sovietica. Seduti al Cremlino, i due si confrontarono per ore. A un certo punto, Gorbaciov accusò la Thatcher di guidare il partito dei ricchi e di ingannare le persone su chi realmente controllasse le leve del potere. E The Iron Lady, come ha scritto nelle sue memorie, rispose «che quello che stavo cercando di fare era creare non una classe ma una società di ricchi”.Nell'era di Ronald Reagan e Margaret Thatcher, quelle parole possedevano una…
Mercoledì, 23 Dicembre 2015 16:53

Nessuna profezia

- di
Tra quindici anni, poco più, poco meno, ci sarà una terza guerra mondiale. Questo è quanto viene sostenuto dagli esperti di studi strategici militari americani e dal prof. Luigi Bonanante docente di -scienze strategiche- presso l'Università degli Studi di Torino.Sembrerebbe una malefica profezia ma, dagli accadimenti bellici in corso nelle aree mediorientali, con l'azione diretta di più nazioni contro quell'islam anti occidentale, risulta essere già un fatto più che certo. Se a questa grave situazione internazionale aggiungessimo le diverse azioni e rivendicazioni di piccole guerre e guerriglie sparse in altri continenti, con attentati terroristici in nome di Allah, o contro…
Mercoledì, 23 Dicembre 2015 16:50

La vendetta di Marx

- di
Non è vero che le merci si producono a mezzo di denaro, e neanche a mezzo di merci; si producono a mezzo di natura e solo capendo come la materia circola in una economia --- dai corpi naturali ai processi di produzione e di consumo, e poi come e dove la materia ritorna nei corpi naturali come scorie e rifiuti --- solo così si può capire come funziona una economia.Lo dimostra la fallacia di tutti gli altri indicatori, a cominciare dal prodotto interno lordo, quel numero che dovrebbe misurare la quantità di denaro che attraversa un'economia in un anno sotto…
Mercoledì, 23 Dicembre 2015 16:49

JobsAct...

La ricchezza, come disponibilità di beni di consumo primari, necessari, affinché l'umanità non abbia a patire fame e povertà e' ben lungi dall'essere una realtà possibile a tutti. Lo confermano i dati statistici.Ad oggi, più di 700 milioni di persone al mondo tra Asia, Africa, America del SUD, soffrono di povertà e conseguentemente di fame. Una situazione drammatica per la quale sono chiamati, al loro senso di responsabilità e dovere di solidarietà, paesi economicamente più ricchi di benessere materiale.l'Expo di Milano 2015 si è posto, all'attenzione internazionale, con un ardito obbiettivo: come nutrire l'umanità, arricchire la terra, utilizzare l'energia. Ma…
Mercoledì, 23 Settembre 2015 00:00

Dove troveremo

- di
“Dove troveremo tutto il pane/Per sfamare tanta gente ?” Questi versi di una famosa canzone scout tornano alla mente pensando allo scandalo della fame e al sistema di governo dell’economia mondiale che destina la maggior parte delle risorse del pianeta ad una minoranza della popolazione. Certo, occorre adottare degli stili di vita e di “consumo”  compatibili con criteri di giustizia internazionale, ma concretamente “dove troveremo tutto il pane” per cancellare lo scandalo che affligge i poveri del mondo ? Si tratta di 3000 milioni di persone, sparse in Asia, Africa, Sud America, quel nuovo “terzo mondo” che continua ad essere…
Mercoledì, 23 Settembre 2015 00:00

Francesco

Mercoledì, 23 Settembre 2015 00:00

Sempre di più

- di
Quando ad abitare il mondo, da qui al 2050, si aggiungeranno altri 2,5 miliardi di esseri umani, il mondo non sarà più piccolo rispetto a sempre ma solo più affollato. Considerando la scarsità di molte risorse alimentari, fondamentali al vivere umano, la previsione di calcolo espressa, non può non destare preoccupazione per il futuro. Basterebbe, per questo, dare uno sguardo ad alcune aree depresse del mondo dove: cibo, acqua, sono molto al di sotto della quantità necessaria per il sostentamento di un essere umano, senza considerare che una crescita demografica esagerata, non rapportata alle risorse disponibili, cela sempre esiti imprevedibili…
Martedì, 09 Dicembre 2014 00:00

Elogio della lentezza

- di
Se nel mito di Zenone: "Achille e la tartaruga" la lentezza avesse rappresentato, per la tartaruga, una difficoltà, essa non avrebbe mai sfidato Achille. Eppure lo ha fatto nella convinzione da non poter essere battuta in velocità. Paradosso a parte, la lentezza, non patologica ma razionale, rappresenta una buona soluzione per valutare e apprezzare meglio il giusto agire. Io non ho mai misurato il tempo della mia lentezza, ma so bene cosa rappresenti, in generale, la velocità nella nostra epoca attuale: sfasamento dei ritmi biologici, stress, cattivo umore e complicazioni varie. Tutti corriamo sempre più frettolosamente per arrivare ad ottenere…
Lunedì, 08 Dicembre 2014 17:03

Perché no?!

Lunedì, 08 Dicembre 2014 09:35

La natura del Mondo

Domenica, 07 Dicembre 2014 20:51

L’ecologia politica e il terzo intruso

- di
Vi è una critica al capitalismo di matrice marxista affascinata dalle potenzialità emancipatrici insite nelle contraddizioni più avanzate tra forze produttive e mezzi di produzione. In quest’ottica, va letta l’insistenza sul "capitalismo cognitivo", e sulle forze antagoniste che in esso si formerebbero, acquisendo via via consapevolezza del proprio compito rivoluzionario. Il carattere rassicurante di questa lettura della realtà consiste nell’immaginare che, ancora una volta, l’attuale sostituto dell’antica classe operaia, il "cognitariato", non ha da perdere che le proprie catene. Noi lavoratori cognitivi scopriamo, infatti, di essere la risorsa originaria di cui si avvale tutto il sistema di produzione e circolazione…
Domenica, 07 Dicembre 2014 20:49

Passaggio a Nord Ovest

- di
Ricordo di essere rimasto incantato, quando ero un ragazzo, dalla lettura del libro "Passaggio a Nord Ovest" dello scrittore americano Kenneth Roberts (1885-1957), pubblicato nel 1937, un romanzone da cui fu anche tratto, nel 1940, un film di King Vidor. Nel film Spencer Tracy interpretava il "maggiore" Roberts, la mitica guida di un gruppo di esploratori inglesi nel Nord America del Settecento, alla ricerca di una strada commerciale, i commerci sono sempre stati i motori delle scoperte umane, che collegasse in qualche modo la costa atlantica a oriente con l’Oceano Pacifico a occidente. Il libro racconta le difficoltà di un…
Domenica, 07 Dicembre 2014 20:18

"Il sale della Terra": una riflessione

- di
Sebastiao Salgado*, e' un fotografo capace, che ha fatto della sua professione uno scopo di vita e delle sue foto delle opere d'arte eccezionali, coniugando elemento estetico e realtà oggettiva. Fare il fotografo è stata una scelta convinta per un'attività professionale diversa per percezione, fantasia, pathos a quella fredda di economista, che in un primo momento sembrava essere il suo vero interesse. In questa sua volontà di assegnare a se stesso un diverso progetto di futuro come fotografo, ha avuto un ruolo importante sua moglie Lélia Wanick che lo ha compreso e sostenuto appieno. Salgado attraverso la fotografia ha descritto…
La crisiLa crisi del sistema dominante segna la fine di un’epoca, non è una fase di quella esistente. Il capitalismo non è in grado di mantenere le sue promesse: sradicare la povertà e la fame, assicurare l’equità e la giustizia sociale, rispettare l’ambiente, sanare il divario Nord-Sud. Difende con la guerra il “suo” diritto alle risorse naturali del Sud e del Nord, saccheggia così la natura e identifica la qualità della vita con il “benessere” economico. Per le persone in carne ed ossa, questo significa la perdita di ogni possibilità di incidere sulle proprie condizioni di vita e di lavoro,…
Domenica, 15 Giugno 2014 00:00

Mare Nostrum

Accanto all’evoluzione biologica, retta dai meccanismi darwiniani di mutazione e selezione, nel caso dell’uomo è indispensabile considerare l’evoluzione culturale (oggi soprattutto tecnologica), i cui meccanismi sono in parte anche lamarckiani. Le due evoluzioni s’intrecciano in un complicato processo di evoluzione bioculturale ricco di intrecci, intersezioni e retroazioni. Da sempre le tecnologie interagiscono con Homo sapiens trasformandolo in Homo technologicus: se è vero che l’uomo costruisce gli strumenti, questi a loro volta retroagiscono sull’uomo, circondandolo, invadendolo e trasformandolo in un simbionte biotecnologico. Oggi questa trasformazione è molto visibile: l’uomo è una creatura in continuo divenire (e ciò confuta il fissismo). Inoltre…
Domenica, 15 Giugno 2014 00:00

Vernadskij: un pioniere dell’ecologia

- di
Da molti anni nel mondo, e dal 2003 anche in Italia, il 12 febbraio viene celebrato il “giorno di Darwin”, ricordando la data di nascita del grande naturalista. La vita e i contributi di Charles Darwin (1809-1882) meritano bene di essere conosciuti nei loro aspetti sia avventurosi sia rivoluzionari. Appassionato di biologia fin da ragazzo, dopo gli studi universitari, Darwin ebbe la fortuna di essere assunto, nel 1831, a ventidue anni, come assistente del capitano della nave ”Beagle” che il ministero della marina britannico aveva predisposto per un viaggio di esplorazione intorno al mondo per conoscere risorse naturali vegetali, animali…
E’ nata in Adriatico una nuova specie di meduse meduse finora sconosciute. Gli effetti tossici sui pesci e sulla catena alimentare umana e le conseguenze sulla biodiversità delle specie marine tra le quali i pesci diventano sempre meno e le popolazioni di meduse stanno crescendo sempre più numerose, sono due degli effetti del cambiamento climatico del nostro mare di cui si è discusso all’Accademia dei Lincei in occasione del convegno sulla “Gestione sostenibile del Mare Mediterraneo”. “Il cambiamento climatico mette a rischio la biodiversità e causa perduranti effetti nocivi, attraverso la catena trofica acquatica marina, anche sulla specie umana”, ha…
Domenica, 15 Giugno 2014 00:00

Il Mondo non è un supermercato

- di
Siamo arrivati a 7 miliardi di esseri umani che abitano il pianeta. Più di metà di loro vive ammassata in grandi città, distante dai loro luoghi di origine. Per la prima volta nella storia abbiamo raggiunto la triste statistica di un miliardo di persone affamate,  tutti i giorni: ossia, il 14% degli esseri umani non ha diritto alla sopravvivenza. Tra essi,  migliaia di bambini e le loro madri muoiono ogni giorno. Alla popolazione che riesce ad alimentarsi  è stata imposta una standardizzazione dei prodotti alimentari. Quattrocento anni fa, prima dell’avvento del capitalismo, gli esseri umani si nutrivano con più di…
Venerdì, 30 Agosto 2013 00:00

The big lie

Scritto da
Vi ricordate Colin Powell il segretario di stato USA sotto l’amministrazione George Bush? In un’intervista di questi giorni, ad una emittente televisiva americana, ha affermato di aver conosciuto il Giovane Assad e che questi è un bugiardo. Ora pur ammettendo che sia vero, mi chiedo: ma lui, Powell, quando relazionava, il consiglio di sicurezza dell’O.N.U, sulle  armi chimiche di distruzione di massa di Saddam Hussein, vi ricordate? Quanto c’era di vero in quella sua denuncia? E dopo cosa si è scatenato?: l’inferno in Iraq. Oggi nei confronti della Siria siamo sicuri che non si ripeta lo stesso gioco di falsità?…
Mercoledì, 28 Agosto 2013 00:00

Iraq war

Elinor Ostrom (Los Angeles, 7 agosto 1933 ‒ Bloomington, Indiana, 12 giugno 2012) è stata una studiosa e accademica statunitense, che ha confutato la dicotomia dominante tra Stato e Mercato, dimostrando che esistono alternative efficienti e sostenibili a tale dicotomia per evitare il sovrasfruttamento delle risorse collettive, ed eventualmente la loro distruzione. La privat izzazione delle risorse naturali collettive non sempre è possibile, e in ogni caso non risolve il problema del loro sovrasfruttamento. D’altra parte, neanche la socializzazione rappresenta la soluzione del problema, a meno di pensare che “i funzionari pubblici abbiano dei geni particolari”, che permettono loro di…
Sono passati più di settant’anni da quando l’economista marxista Maurice Dobb pubblicò il suo “Economia politica e capitalismo”. Il libro uscì in edizione inglese nel 1937, in piena epoca stalinista e alla vigilia della seconda guerra mondiale: Dobb aveva sotto gli occhi, come fenomeni di prima grandezza, da un lato il tumultuoso processo di industrializzazione dell’Unione Sovietica e, dall’altro, l’affermarsi dei regimi fascisti in Italia e in Spagna e del nazismo in Germania. Queste drammatiche circostanze storiche si riflettono in modo evidente nel particolare carattere del libro che, oltre a rappresentare un contributo di pensiero ancora utile e prezioso, rivela…
Sabato, 20 Luglio 2013 00:00

LE DUE OPPOSTE ECONOMIE

Sabato, 20 Luglio 2013 00:00

GIOVANNA RICOVERI - Foreword by Vandana Shiva

Scritto da
  
Sabato, 20 Luglio 2013 00:00

COSTITUZIONE

Lunedì, 01 Luglio 2013 00:00

MARGHERITA HACK

Scritto da
  La signora dell'Universo. Ci mancherà!     Margherita Hack: una perdita dolorosa.Avevamo scritto più volte nelle pagine di questa rivista sull’importanza dell’impegno culturale degli scienziati. Margherita Hack non era mai venuta meno a quest’impegno. Sarà difficile per chiunque raggiungere l’incredibile chiarezza e semplicità con cui spiegava alla gente gli ultimi progressi della fisica e dell’astrofisica. Sarà ancora più difficile ritrovare uno scienziato in grado di intervenire con altrettanta chiarezza sulle implicazioni culturali più vaste del progresso scientifico.Certamente ci mancheranno il suo continuo appello alla razionalità, la sua battaglia per una cultura realmente laica e priva di pregiudizi, la sua…
Sabato, 15 Giugno 2013 00:00

E QUANDO TUTTI VORRANNO TUTTO...

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L’avere tutto, in questo caso è solo un’iperbole. Nel prossimo futuro, le risorse del mondo, se non sarà posto un limite alla produzione di merci per soddisfare futili consumi, non saranno più sufficienti. Metaforicamente, Il mondo non è un pozzo senza fondo, ma un pozzo al quale bisogna attingere senza prosciugarlo e tanto più avvelenarlo. È in gioco la sopravvivenza dell’umanità tutta. Con la rivoluzione industriale, grazie all’uso massiccio della forza-lavoro proletaria, all’intensificazione del lavoro produttivo e della divisione del lavoro, al dilatarsi dell’espansione commerciale, si verificò una crescita esponenziale della produzione di merci. Ciò produsse certamente un innalzamento del…
Sabato, 15 Giugno 2013 00:00

LA VISIONE MATERIALISTA DEL MONDO

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Recentemente, la letteratura che si richiama ai testi marxisti classici ha abbandonato quasi del tutto la discussione su alcuni presupposti della concezione del mondo che i contributi di Marx ed Engels proponevano come base filosofica dei loro interventi su temi specifici.[1] Senza la concezione materialistica della storia, sarebbe invece, a mio parere, trovare l’elemento portante della visione generale che è sottesa ai contributi marxiani, fino a far perdere a Marx stesso (tralasciando la discussione sulle eventuali differenze con Engels) una chiara identità filosofica. Le argomentazioni contro il materialismo di Marx ed Engels si articolano poi in una serie di critiche…
L’analisi della merce, come lavoro in doppia forma, di valore d’uso – quale risultato di un lavoro reale o di una attività <produttiva> finalizzata – e di valore di scambio, o tempo lavoro o lavoro sociale indifferenziato, è il risultato critico finale della ricerca quasi secolare dell’economia politica classica, che in Inghilterra inizia con W. Petty, in Francia, con Boisguillebert e si chiude, in Inghilterra, con Ricardo, in Francia con Sismondi. Solo apparentemente la pagina di Marx è chiara: che significa, infatti, lavoro produttivo o finalizzato? Non è questa la caratteristica di ogni lavoro, che non sia un mero passatempo?…
Sabato, 15 Giugno 2013 00:00

CRISI DEL NEOLIBERISMO

Venerdì, 17 Maggio 2013 00:00

LE DUE TERRE

Venerdì, 17 Maggio 2013 00:00

Pari opportunità

Mercoledì, 15 Maggio 2013 00:00

QUALE MERCATO

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Una tendenza costante del pensiero umano è quella di attribuire indipendenza assoluta (nel senso ontologico del termine) a entità che, invece, sono soltanto prodotti dell’azione quando interagisce con il mondo circostante. Siamo, per così dire, indotti quasi spontaneamente a ritenere che esistano enti che sfuggono al nostro controllo e debbano pertanto essere lasciati liberi di svilupparsi senza alcuna interferenza da parte degli esseri umani. Questo è vero – almeno in una certa misura – per la realtà naturale, che non dipende da noi per la sua esistenza e può al massimo, ma sempre entro certi limiti, essere controllata quando intendiamo…
Mercoledì, 15 Maggio 2013 00:00

L'INDIGNAZIONE NON BASTA

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Qualche tempo fa scrissi, su questa testata, un paio di articoli in ricordo della protesta giovanile degli anni 60: "il decennio della ribellione". Lo feci riportando la memoria a quegli eventi che furono il segno di una frattura tra due diverse generazioni. Le vicende di allora furono "un tuono che assordò chi voleva non sentire". Una autentica protesta giovanile che si manifestò con forza e determinazione, ma anche con una sorprendente capacità critica per cambiare e rinnovare un sistema di potere imposto dalle baronie universitarie, da un insieme di relazioni familiari e sociali ormai arretrate e dai rapporti economici dominanti…
Mercoledì, 15 Maggio 2013 00:00

MARX: SCIENZA, TECNICA E LAVORO

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Vogliamo commentare alcuni brani tratti dai Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica di Karl Marx (più comunemente noti come Gründrisse).[1] In particolare ci riferiremo al paragrafo il cui titolo inizia con «Il processo del lavoro – Capitale fisso. Mezzo di lavoro. Macchina. […]» (Vol I, p. 704 e ss.). Il problema che viene affrontato dal testo marxiano riguarda il rapporto tra capitale e lavoro che si configura allorché il capitale è costretto ad una produzione sempre più automatizzata a seguito di una massiccia immissione all’interno del processo produttivo dei risultati della scienza e della tecnica. Riteniamo infatti che le conclusioni…
Venerdì, 12 Aprile 2013 00:00

La cattiva comunicazione fa male alla politica

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Non sono i soli, ma i politici italiani non sanno comunicare. Lo sostiene – e lo dimostra – un piccolo libro di Giovanna Cosenza che invita chi fa politica a un bagno, se non di umiltà, di realismo (“Spot politik. Perché la «casta» non sa comunicare”, Laterza, Bari 2012). Il libro è stato scritto prima delle recenti elezioni politiche, ma è diventato ancor più attuale dopo i risultati che ne sono emersi. Accanto ai pochissimi protagonisti della competizione elettorale che, giocando sulla falsificazione e sulla strumentalizzazione, hanno parlato solo alla “pancia” della gente, unicamente a loro vantaggio e., non a…
Venerdì, 12 Aprile 2013 00:00

Atomic war

Giovedì, 11 Aprile 2013 18:33

Una crisi sistemica?

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Assistiamo oggi ad una sorprendente ripresa degli studi sull’opera di Marx, sui suoi fondamenti scientifici e filosofici e sulla sua rinnovata attualità nella ricerca di una migliore comprensione della crisi economica che si va sviluppando nella maggior parte dei paesi capitalistici occidentali. Come tutti sanno questa crisi è esplosa sostanzialmente negli Stati Uniti nel 2008 e, per l’intreccio globale che da tempo manifesta l’economia di mercato, si è quasi immediatamente ripercossa in altri paesi ed in altre regioni. In particolare, è arrivata in Europa con conseguenze allarmanti nei paesi ad economia meno solida, caratterizzata da un ingente debito pubblico. Con…
Domenica, 07 Aprile 2013 00:00

Fine tragica di una crescita felice.

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"Se l'economia fosse quadrata il mondo non sarebbe più tondo". Invece il mondo e' tondo e l'economia non e' quadrata e le sue previsioni, le sue certezze sono costantemente improbabili. Per i convinti economisti liberisti il loro sistema, per la crescita avanzata della società, sembra essere sempre funzionale e funzionante. Invece ogni aspetto, della realtà produttiva di libero mercato, è sempre sottoposto a variabili indipendenti che contraddicono quanto dagli stessi viene pervicacemente sostenuto. La fallacia delle loro teorie, le crisi ricorrenti dell’economia liberista, adottata dalle democrazie occidentali, non solo provocano il malcontento sociale ma indeboliscono l’insieme della struttura civile e…
Domenica, 24 Febbraio 2013 08:07

Sul rapporto tra scienza e filosofia

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Quando s’indica ciò studiano gli scienziati, si adottano termini come “fatti”, “fenomeni”, “processi” : spesso la scelta dell’uno o dell’altro termine è casuale e intercambiabile. Anche i filosofi usano da sempre questi termini, ma talvolta essi danno loro un significato particolare, facendo loro assumere un ruolo caratterizzante per una determinata visione del rapporto soggetto-oggetto nell’acquisizione di conoscenze. In altri termini, ogni sistema filosofico ha una sua gnoseologia. Il grande sviluppo della scienza, anche sul piano istituzionale, dopo la rivoluzione scientifica del ‘600 ha reso il problema un po’ più articolato, avendo la conoscenza scientifica assunto una grande importanza teoretica, assumendo…
Domenica, 24 Febbraio 2013 04:38

L’uomo di scienza per la coscienza

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Una rivoluzione scientifica, superando le precedenti visioni del mondo e le connesse credenze accreditate, è sempre un evento clamoroso, fondamentale per l’avanzamento delle civiltà. Bene! La ricerca scientifica in genere continua ad avere una grande spinta propulsiva per il miglioramento delle condizioni di vita dell’umanità. Eppure sappiamo bene che l’uso di molte scoperte possiede un'ineliminabile ambivalenza. Gli esempi sono tanti e generalmente noti. Il più classico è la costruzione della bomba atomica. C’è poi l’inquinamento causato dall’impiego sistematico di sostanze chimiche dannose in agricoltura, nell’industria farmaceutica e nei processi produttivi in generale. Conosciamo anche il pericolo di un’estensione scriteriata dell’'ingegneria…
Domenica, 24 Febbraio 2013 04:36

Ciò che tutti dovrebbero sapere

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Si celebra quest’anno un importante centenario. Nei primi mesi del 1913 il fisico teorico Danese Niels Bohr, nato a Copenanghen nel 1885, scrive in rapida successione i tre articoli che espongono per la prima volta la teoria quantistica degli atomi e delle molecole. La cosiddetta “trilogia” di Bohr resta uno dei lavori più importanti di tutta la storia della fisica ed apre alla costruzione di una nuova visione del mondo atomico e subatomico, che si trasforma ben presto in una vera e propria rivoluzione scientifica: a partire dal 1925 la nuova teoria fondamentale dell’intera fisica sarà la meccanica quantistica. Il…
Domenica, 05 Agosto 2012 00:00

Riaccendiamo il pensiero

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Amici lettori,dopo mesi di interruzione riprendiamo la pubblicazione con una nuova impaginazione grafica e contenuti più concisi. Questa ripresa avviene dopo che la sostituzione del direttore responsabile ci consente di riportare la linea editoriale agli intenti originari e superare con ciò la tendenza a restringere il campo d’osservazione e commento, deformando gli intenti generalmente culturali che la rivista si era data fin dall’inizio. Siamo quindi aperti alla libera collaborazione di chiunque voglia, al di la dell’ovvio, dar voce al proprio pensiero.Pur non essendo ancora strutturati per un uso ottimale del web, diamo priorità all’esigenza di non omologarci alle altre analoghe iniziative. Certamente non sarà facile riuscire…
Sabato, 20 Agosto 2011 02:00

Odio gli indifferenti

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Odio gli in­dif­fe­ren­ti. Cre­do co­me Fe­de­ri­co Heb­bel che "vi­ve­re vuol di­re es­se­re par­ti­gia­ni". Non pos­so­no esi­ste­re i so­la­men­te uo­mi­ni, gli estra­nei al­la città. Chi vi­ve ve­ra­men­te non può non es­se­re cit­ta­di­no, e par­teg­gia­re. In­dif­fe­ren­za e abu­lia, è pa­ras­si­tis­mo, è vi­gliac­che­ria, non è vi­ta. Per­ciò odio gli in­dif­fe­ren­ti. L'in­dif­fe­ren­za è il pe­so mor­to del­la sto­ria. È la pal­la di piom­bo per il no­va­to­re, è la ma­te­ria inerte in cui af­fo­ga­no spes­so gli en­tu­sia­smi più splen­den­ti, e la pa­lu­de che re­cin­ge la vec­chia città e la di­fen­de me­glio del­le mu­ra più sal­de, me­glio dei pet­ti dei suoi guer­rie­ri, per­ché in­ghiot­ti­sce nei suoi…
Lunedì, 30 Maggio 2011 02:00

Una scelta difficile

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Mai essere sicuri di ciò di cui si è più sicuri. Se prestassimo maggiore atten­zione ai fenomeni “inattesi”, forse potremmo prevenire certe catastrofi, siano esse naturali oppure indotte dalle nostre attività. Ancora e poi ancora la Terra farà sentire la sua terribile energia, meno terrificante tuttavia di quella dell’uomo. Basterebbe sommare le vite umane sacrificate nei conflitti bellici del secolo scorso. Non c’è cifra che tenga il confronto. Per questo il filosofo greco Sofocle disse che la natura possiede forze tremende, ma nulla è più tremendo dell’uomo, consapevole della tragedia rappresen­tata dalla conflittualità umana per sofferenze e vittime. L’uomo si…
Domenica, 29 Maggio 2011 02:00

La regressione

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Questa rivista ha già proposto do­cumenti, ricostruzioni, com­men­ti riguardanti quella fase storica – dai confini temporali non proprio netti (ci sono anticipazioni e prolunga­menti) – che va oggi sotto il nome di “sessantotto”, giacché si ritiene comunemente che proprio nel 1968 – soprattutto nel famoso “maggio francese” – abbiano tro­vato espressione tendenze, conce­zioni, pratiche che tuttora spiccano per la loro sorprendente originalità.Il loro terreno fertile è stato dapprima alimentato dal mondo studentesco, scolastico e universitario. Sono stati poi coinvolti ambienti, artistici, letterari, cinematografici, e via discorrendo. Precisiamo subito che le loro connessioni con lotte operaie, concomitanti o quasi immediatamente successive (ci…
Venerdì, 29 Aprile 2011 02:00

L'Italia s'è persa

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A 150 anni dall’unità d’Italia il presente del nostro sistema demo­cratico si sta sfaldando nelle strut­ture portanti dei suoi fondamentali principi costituzionali. Si tenta di tenerlo in piedi intervenendo con la collosa bava della retorica delle istituzioni. Ma così non si può mantenere la solidità del paese, che collasserà a breve.Il nostro, si dice, è un grande pae­se, che conquistò l’unità nazionale attraverso la lotta di liberazionedagli occupanti, Papa compreso. Dopo il 1861, anno memorabile, noi posteri non abbiamo saputo comprendere l’intrinseco valore di quei patrioti, affinché l’unità d’Italia non venisse mai minata da tentativi separatisti, né tanto meno spezzata…
Mercoledì, 16 Febbraio 2011 01:00

2,00 € di scienza

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Quanto poco costa sapere. Certamente meno del rimanere ignoranti. La fine del mondo? Per i catastrofisti si!. Ma per chi non lo è ci vorranno ancora 5 miliardi di anni, perchè questo accada. Tanti quanto quelli calcolati dagli astrofisici per la durata del Sole. Si, del Sole, dal quale dipende ogni forma di vita, il moto dei pianeti con le loro forze gravitazionali e orbite ellittiche perfette.La vita sulla terra non avrà altrettanta durata. E non augurariamo a nessuno di vivere fino a quel momento che sarà atroce. Il sole si espanderà fino ad assorbire e liquefare la terra e…
Martedì, 15 Febbraio 2011 01:00

Appunti su modernità e progresso

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L’uso dei termini modernità, moderno, moderniz­zazione, ha sempre avuto una forte connotazione politica e ideologica. L’avvento dell’era “moder­na” coincide essenzialmente con l’affermazione dei rapporti sociali di produzione del capitalismo. Il capitalismo non riconosce più alcun limite “sacro”, alcun divieto di principio, alcuna gerarchia trascendente. Deve sbarazzare ilmondo da ogni ostacolo alla diffusione del "libero mercato" e al diritto d’ogni individuo di farsi imprenditore o di “vendere” la propria forza-lavoro. All’inizio, questa forma d’evoluzione si muoveva all’interno di particolari contesti “nazionali”, ma inevitabilmente la sua realizza­zione comportava intrecci internazionali sempre più profondi e costrittivi. La globalizzazione comincia col capitalismo. Le forme…
Mercoledì, 29 Dicembre 2010 01:00

La confusione e il programma

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Terminiamo con questo numero la carrellata di Terzapagina sul decennio ’68 – ’77. E’ il momento di fare alcune considerazioni sulle rivolte studentesche e giovanili non solo di ieri ma anche di oggi. Più in generale sul passato e sul presente. Va innanzitutto evidenziata la differenza di fondo fra il ’68 e le agitazioni attuali contro la riforma Gelmini per evitare accostamenti fuorvianti. Nel 1968 noi studenti eravamo animati da una forte spinta ideologica, volevamo l’”assalto al cielo”, l’abbattimento dello stato capitalistico borghese in un momento in cui esso non era così decrepito come noi immaginavamo, non era – come…
Giovedì, 09 Dicembre 2010 01:00

Il Sessantotto in Francia

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Appello alla popolazione - Tesi della Commissione “Siamo in marcia” Tesi 1. Non c’è più un problema studentesco. Quella di studente è una nozione superata. Siamo dei << privilegiati >> — non economicamente — ma perché solo noi abbiamo il tempo e la possibi­lità fisica e materiale di prendere coscienza del nostro stato e di quello della società. Non-proletari lo siamo, ma soprattutto siamo dei consumatori passivi e improduttivi di “beni” e di “cultura“. "Essere proletari non é né un “valore” né un “avvenire”. Che i proletari diventino dei veri lavoratori con tutti i diritti che ciò comporta. Che gli…
Mercoledì, 08 Dicembre 2010 01:00

Da un'intervista a Rudi Dutschke

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Realizzata da Giorgio Backhaus, pubblicata da "Quaderni Piacentini" Domanda - Che rapporto esiste tra repressione, manipolazione ecc. e il ricorso alla violenza aperta da parte dello stato borghese del tardo capitalismo? Quali sono a vostro avviso le tendenze di sviluppo della Repubblica Federale? Pensate che al suo interno esistano tendenze analoghe a quelle che hanno portato al putsch militare greco e in Italia al mancato colpo di stato del 1964? Risposta - Nella totalità del sistema istituzionale del tardo capitalismo, all’uomo viene quotidiana­mente fatta violenza; esso viene fatto reagire a segnali e viene funzionalizzato all’interno delle esigenze di valorizzazione e…
Martedì, 07 Dicembre 2010 01:00

Il Sessantotto in Germania

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Dal movimento antiautoritario all’opposizione socialista (di Bernd Rabehl) La trasposizione della rivolta universitaria ad altre sfere e ad altre classi sociali è una leggerezza, è espressione di una logica "ipertrofica", soprattutto perché questo auspicio inibisce la riflessione sulla struttura dell'opposizione antiautoritaria, mentre la generale disposizione al radicalismo viene soltanto presupposta. Anche la tesi secondo cui la protesta internazionale contro l'oppressione delle rivolte popolari condotta dall`imperialismo fa esplodere le contraddizioni all`interno di un paese qualora le azioni dirette dell'opposizione costringano i centri di potere dello stato a reagire e quindi a prendere posizione, rappresenta il tentativo di dare una regolamentazione sociologica…
Lunedì, 06 Dicembre 2010 01:00

Il decennio della ribellione in Europa

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L'agire o il ragionare in modo irresponsabile, fuori dal rispetto dell'altro, significa affermare la propria prepotenza e inettitudine culturale. Quando queste due facoltà si impongono, fuori dai semplici rapporti interpersonali, nella sfera pubblica, soprattutto attraverso politici eletti a sua tutela, queste determinano situazioni di conflittu­alità politica, arretratezza sociale. Ma di fronte a questo tipo di agire o ragionare accade che se ne opponga un altro, liberatorio: è lo scontro tra valori e voleri diversi. Tra chi intende limitare se non opprimere il comune interesse e chi si batte per estenderlo a beneficio di tutti. Non è una questione da poco…
Domenica, 07 Novembre 2010 01:00

Note da Port Huron (giugno 1962)

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"Nei tumuli dei libri, / sepolcri di poemi, / scoprendo a caso le làmine dei versi, voi le palperete con rispetto / come arma vecchia, ma minacciosa." V.Majakovskj: da " A piena voce" Programma per una generazione La nostra generazione, cresciuta in condizioni di media agiatezza ed educata all'università, si ritrova in un mondo molto diverso da quello in cui sperava. ... Con il passare degli anni, però, il nostro benessere fu scalfito da avvenimenti troppo penosi e preoccupanti per essere trascurati. Innanzitutto, il diffuso e crudele degrado umano… fece si che la maggior parte di noi passasse dal silenzio…
Sabato, 06 Novembre 2010 01:00

Il decennio della ribellione

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Il racconto su una generazione non è interessante per nessuno se non quando avvenimenti che l'hanno riguardata ne esaltano il valore per l'audacia dell'azione. Di quell'azione, nella quale col tempo, in un decennio, si è concentrata una sorta di potenzialità culturale e politica determinando una di­versa concezione della libertà e della democrazia sia nella società civile, sia nelle università. Stiamo parlando del decennio della ribellione giovanile degli anni '60 del secolo scorso. Un decennio affat­to stimato dalla cultura ufficiale e osteggiato dal meschino pregiudizio. Per questo è ne­cessario, pur nella critica obiettiva, recupera­re il senso di quegli avvenimenti, delle sole…
Martedì, 12 Ottobre 2010 02:00

Un'architettura senza dei

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Nella città di New York, soprattutto nel distretto di Manhattan, un edificio, spettacolare per la sua altezza, forma e trasparenza, non potrà mai essere un corpo estraneo al tessuto urbano. Anzi ne definisce la grandiosità e opulenza, si fa segno inconfondibile dell'identità economica americana. Famosi architetti hanno contribuito a rendere tale la Grande Mela. Essi si sono sfidati, esibiti in una gara di bravura con costruzioni esemplari, integrandole nel naturale sviluppo dinamico della città, anche grazie allo zelo di amministrazioni comunali responsabili. Sotto questo aspetto New York con la sua Manhattan è l'archetipo per eccellenza dell'architettura moderna. Una quasi perfetta…
Lunedì, 12 Luglio 2010 02:00

Lettera degli economisti

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LA POLITICA RESTRITTIVA AGGRAVA LA CRISI, ALIMENTA LA SPECULAZIONE E PUO' CONDURRE ALLA DEFLAGRAZIONE DELLA ZONA EURO. SERVE UNA SVOLTA DI POLITICA ECONOMICA PER SCONGIURARE UNA CADUTA ULTERIORE DEI REDDITI E DELL'OCCUPAZIONE Ai membri del Governo e del Parlamento; Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell'Unione europea; Ai rappresentanti delle forze politiche e delle parti sociali; Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell'Unione europea e del SEBC; E per opportuna conoscenza al Presidente della Repubblica. La gravissima crisi economica globale, e la connessa crisi della zona euro, non si risolveranno attraverso tagli ai salari, alle pensioni, allo Stato sociale, all'istruzione,…
Domenica, 06 Giugno 2010 02:00

Pensiero debole e classe dominante

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Pensare al di sopra del comune ragionare è una facoltà eccellente, ma talvolta appare condizionata dal tipo di cultura dominante, che è sempre la cultura della classe dominante. Quando una società ne rimane prigioniera, il suo sguardo esplorativo si fa miope, tutto diviene relativo e si perde il senso critico. Oggi la classe dominante è liberista, e democratica nella forma. Malgrado il progresso tecnico, lo sviluppo economico e un certo benessere, all’interno del sistema si creano tensioni e contrasti. Tuttavia i poteri costituiti continuano imperterriti a forgiare il tutto a loro immagine e somiglianza, opponendosi a quanto può minarne la…
Lunedì, 05 Aprile 2010 02:00

I limiti della modernità

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E' noto che il senso comune della modernità si regge sulla rivoluzione dei diritti contro il potere assoluto, in Francia nell' 89, che riesce a stabilire nuovi valori e rappresentanze politiche di gover­no. Contemporaneamente inizia in Inghilterra la produzione organizzata che diciamo "industriale" e si formano gli stati – nazione con i loro regimi parlamentari elettivi.Da qui deriva il senso che acquisisce il termine dimoderno, che passa ad assumere altri valori in connessione con "nuovo" e "progresso", che sono termini molto più forti. Nuovo ha il valore della rottura con il passato o, per meglio dire, dell'as­senza di passato. Progresso…
Domenica, 04 Aprile 2010 02:00

Una metafora per l'oggi

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L'Odissea rappresenta una serie di vicissitudini di suggestivo significato allegorico con al centro la figura di Ulisse, che seppe difendersi e difendere i suoi compagni dai pericoli del viaggio. Il capitolo più esaltante del racconto è l'approdo dell'eroe nell'amata Itaca. La fine della vicenda è una lezione per noi contemporanei, sulla quale riflette­re per contrastare le insidie che condizionano la nostra esistenza. Prendiamo il mercato, i media, la politica. Essi sono i cardini di un sistema integrato da cui dipendiamo. Il mercato, per la parte consumistica di beni diversi, determina l'economia di scambio nella "libera" concorrenza, sviluppa sistemi finanziari sofisticati…
Sabato, 03 Aprile 2010 02:00

Il volo di un'idea

- di
Terza pagina vuol'essere una critica dialettica della conoscenza in generale, per come quest'ultima si articola e definisce i contenuti delle diverse tendenze, di pensiero e azione, che coinvolgono la società contemporanea, determinandone il valore culturale. Terza pagina è un contenuto e un contenitore per gli amici lettori, per chi desidera avere uno spazio nel quale dibattere sulle idee, sugli argomenti trattati. E' sicu­ramente impresa difficile, raggiungere la meta.  Ma non bisogna mai rinunciare a priori quando la volontà spinge a farla nostra per dare spazio a ciò che ci sta più a cuore: la ragione, il libero pensiero. Terza pagina, una voce…